Laura Renna

LAURA RENNA – LANA DI ACCIAIO PER INRECCI INDISSOLUBILI

Sculture, ma non di bronzo o marmo. Quelle di Laura Renna, artista pugliese, sono realizzate usando la lana d’acciaio, una materia prima che non ha ancora la forma finita di un prodotto o di un oggetto ma, che lo diventa dopo che l’artista lo modella a suo piacimento. Un materiale industriale, difficile da manipolare, repellente al tatto, morbido alla vista. Viene intrecciato con le mani, senza l’ausilio di attrezzi. Per fare ciò, Laura Renna deve coinvolgere tutto il suo corpo e tutta la sua forza. Viene usato per la prima volta per realizzare, nel 2006, “Memoria inossidabile”, una scultura pensata come omaggio al lavoro di Pino Pascali, che aveva usato la lana di ferro per la sua “Trappola” del 1968.

Laura Renna, Disarmonica grazia
Laura Renna, Disarmonica grazia
Laura Renna, Acrocori
Laura Renna, Acrocori

Le opere, che trattengono il sedimentarsi di radici legate all’Arte Povera, rivelano i segni di un’avvenuta catarsi prodottasi grazie all’arte. Sono visibili anche gli esiti di un superamento che, mediante l’ordito che intesse le reti memori delle tecniche artigianali, vede nella gestualità dell’artista un modo per valicare i limiti di se stessa. Attraverso la manipolazione della materia e l’atto stesso del tessere, vede il manifestarsi di se stessa, un modo introspettivo e riflessivo che le consente di riflettere su temi quali la vita, la natura, il valore positivo dell’errore, del ripensamento, alla possibilità di guardare la realtà da un punto di vista inconsueto quale è quello del ricamo con materiali innovativi.

Laura Renna, Acrocori
Laura Renna, Acrocori
Laura Renna, Trifolium
Laura Renna, Trifolium
Laura_Renna_Accrochée
Laura Renna, Accrochée

Un lavoro estremamente organico pur nella varietà dei materiali, legato alle forme minerali e vegetali da cui trae ispirazione, ma fatto di intrecci, di fotografie e di ritagli sottili, così come di grandi sforzi fisici e materiali industriali piegati a mano. Nella ripetizione del gesto risiede il senso profondo del tempo, il recupero di una memoria personale che, nelle mani dell’artista, diventa collettiva, aprendo anche agli infiniti spazi del sogno e della visione.

Laura Renna, Acrocori
Laura Renna, Acrocori

LAURA RENNA – LANA DE ACERO PARA ENTRELAZOS INDISOLUBLES

Esculturas, pero no de bronce o mármol. Las de Laura Renna, una artista de Puglia, están hechos con lana de acero, una materia prima que aún no tiene la forma acabada de un producto o un objeto, pero que se convierte en eso después de que la artista lo modela. Un material industrial, difícil de modelar, repelente al tacto, suave a la mirada. Está entrelazado con las manos, sin la ayuda de herramientas. Para hacer esto, Laura Renna tiene que involucrar todo su cuerpo y todas sus fuerzas. Utiliza esta técnica por primera vez para crear, en 2006, “Memoria indissolubile”, una escultura pensada como un homenaje a la obra de Pino Pascali, que utilizó el también lana de acero para su “Trappola” de 1968.

Laura Renna, Disarmonica grazia
Laura Renna, Disarmonica grazia
Laura Renna, Acrocori
Laura Renna, Acrocori

Las obras, que tienen conexiones y similitudes con el Arte Povera, revelan los signos de una catarsis producida gracias al arte. Se ven también los resultados de una superación que, a través de la trama que entrelaza las redes y atenta a las técnicas artesanales, ve en la manualidad de la artista una forma de acercarse a sí misma y conocerse más. A través de la manipulación de la materia y el acto mismo de tejer, ve la manifestación de sí misma, una forma introspectiva y reflexiva que le permite reflexionar sobre cuestiones como la vida, la naturaleza, el valor positivo del error, el arrepentimiento, la posibilidad de mirar la realidad desde un punto de vista inusual como el bordado, con materiales innovadores.

Laura Renna, Acrocori
Laura Renna, Acrocori
Laura Renna, Trifolium
Laura Renna, Trifolium
Laura_Renna_Accrochée
Laura_Renna_Accrochée

Un trabajo extremadamente orgánico, a pesar de la variedad de materiales, tiene conexiones con las formas minerales y vegetales de las que se inspira, pero hecha de entrelazos, de fotografías y decoraciones, así como grandes esfuerzos físicos y materiales industriales doblados a mano. En la repetición del gesto está el sentido profundo del tiempo, la recuperación de una memoria personal que, en las manos del artista, se vuelve colectiva, abriendo también a los espacios infinitos de sueño y visión.

Laura Renna, Acrocori
Laura Renna, Acrocori

Credits

https://www.espoarte.net/arte/laura-renna-etereo-e-materiale/

http://www.artribune.com/report/2014/04/reti-e-montagne-laura-renna-a-napoli/