Debbie Smyth

DEBBIE SMYTH – DISEGNI CHE INTRECCIANO RICORDI

Debbie Smyth è un’artista tessile inglese conosciuta per i suoi incredibili disegni a filettatura su larga scala; queste opere contemporanee, vivaci ma sofisticate, sono create estendendo fili tra spilli accuratamente posizionati. Il suo lavoro è un insieme di disegni di belle arti e di arte tessile, di lavoro 2D e 3D, d’illustrazione e ricamo, sollevando letteralmente dalla pagina la linea disegnata che si tramuta così in una serie di disegni “spillo e filo”.

“A prima vista, può sembrare una massa di fili ma, man mano che ci si avvicina, le linee nitide vengono messe a fuoco, creando un’immagine spettacolare. Le immagini vengono disegnate prima di essere riempite con il filo. Nonostante la complessità del lungo processo, cerco di estrapolarne il meglio, soprattutto una grande sensazione di energia e spontaneità e, in alcuni casi, di humour”.

 Debbie crea installazioni per le gallerie e lavori per interni domestici. Il suo stile unico si presta a soddisfare gli ambienti aziendali, gli spazi pubblici, le vetrine, la scenografia, la grafica e l’illustrazione. Collaborando con interior designer, architetti e altri professionisti creativi, Debbie varca la soglia del tessile, avvicinandosi a vari ambiti.

“Mi sento come se stessi togliendo il filo dalla sua zona di comfort, dal suo ambiente naturale, presentandolo ad una scala monumentale e creando un effetto accattivante e sbalorditivo”.

Conosciamo meglio Debbie attraverso un’intervista nella quale ci spiega di prima persona il suo lavoro, le sue ambizioni e la fase progettuale che sta dietro le sue opere.

Quali o chi erano le tue prime ispirazioni e in che modo, la tua vita, ha influenzato il tuo lavoro?

Ricordo di essere sempre stata in grado di cucire, è stato qualcosa che ho imparato da giovanissima. Mia madre ha sempre riparato i nostri vestiti, così da adolescente ho imparato le basi e ho iniziato a cambiare costantemente i miei abiti. Tutto ciò fin quando non ho fatto il primo corso base di cucito e ho davvero scoperto ciò che si poteva realizzare con i tessuti e con ago e filo. Non doveva essere solo qualcosa di funzionale; mi sono innamorato di questo modo di creare arte. Dopo questo primo approccio mi sono trasferita in Galles per studiare cucito e i tessuti e da quel momento non ho mai guardato indietro.

Debbie Smyth, utensili del mestiere
Debbie Smyth, utensili del mestiere

Qual è stato il tuo percorso per diventare un’artista?

Ho studiato a Cork, in Irlanda. Poi mi sono trasferita in Galles per intraprendere la mia laurea in “Contemporary Textiles”.

Parlaci un po’ del tuo processo lavorativo?

Sono identificabile dai miei disegni a filettatura; queste opere contemporanee sono create estendendo una rete di fili su spilli accuratamente bloccati sul supporto sul quale vado a lavorare. Mi piace confondere i confini, spostandomi tra i disegni di belle arti e l’arte tessile, il lavoro 2D e quello 3D, l’illustrazione e il ricamo, poiché sento che l’esitazione avviene quando si spingono i limiti di una disciplina o di un materiale. Se continuo ad emozionarmi con quello che faccio, spero allo stesso modo, di poter emozionare anche gli altri.

Usi un album da disegno?

Non uso regolarmente uno sketchbook, dato che molti dei progetti su cui lavoro hanno un tempo di progettazione molto breve; quindi non c’è tempo per mettere insieme un album da disegno per ogni progetto. Ho un taccuino su cui lavoro, creo molti schizzi e ho un archivio che riempio con questi disegni prima di passare al prossimo progetto. Uso uno schedario in modo da avere una banca di disegni che posso facilmente reperire, se necessario. Lavoro velocemente e raccolgo un sacco di immagini, schizzi, note, ecc.

Cosa ti ispira attualmente e quali altri artisti ammiri e perché?

Mi piace come Michael Raedecker, Thomas Raschke, Anne Wilson, Laura Thomas, Chiharu Shiota e Hilary Ellis si approcciano al loro lavoro in maniera stimolante e ammiro molto il loro modo di usare tessuto-filo-linea in un modo non ortodosso. Le mie opere sono spesso ispirate ai ricordi. Adoro cercare immagini e registrare eventi, disegnando o fotografando situazioni, per riportare in vita questo ricordo in un’opera d’arte. Mi piace dare una nuova prospettiva di vita ad aspetti spesso ignorati della nostra quotidianità.

Parlaci del processo creativo di un’opera di cui hai bei ricordi e spiegaci il perché?

Un esempio è la mia installazione “Full Swing” realizzata nello spazio insolito della galleria di Prema. Quando ho visitato la galleria per la prima volta, sono rimasta colpita dal modo in cui la sala espositiva esagonale sembrava ruotasse a causa della sua forma e del movimento della luce nello spazio. Il richiamo nostalgico del vorticoso, del confondersi e del piroettare senza scopo o ragione, mi ha riempito di eccitazione.  Utilizzando quasi 500 g di perni in acciaio, oltre 2000 chiodi e abbondanti quantità di filo, In Full Swing, ho tentato di ricreare la corsa concreta di una giostra swing. Un modello statico attaccato al muro, ma allo stesso tempo pieno di vita.

Debbie Smyth, Full Swing
Debbie Smyth, Full Swing
Debbie Smyth, dettaglio di Full Swing
Debbie Smyth, dettaglio di Full Swing
Debbie Smyth, dettaglio
Debbie Smyth, dettaglio

Un altro progetto, di cui ho un bel ricordo, è l’installazione che ho creato per la Hamburg Philharmonic Orchestra; forse perché è il pezzo più grande che ho completato fino ad oggi.

Debbie Smyth, filarmonica di Amburgo
Debbie Smyth, filarmonica di Amburgo

Un altro progetto epico è stato quando ho progettato e prodotto nel 2011 le vetrine di Hermes di tutta Inghilterra. In questa occasione ho dovuto assumere, per la mia prima e unica volta, un team di produzione. Avevo bisogno di progettare e creare le installazioni per 30 vetrine in 30 giorni e il lasso di tempo era troppo stretto per riuscire da sola. Io ho realizzato gli originali e poi ho insegnato ad un piccolo team a ricrearli per tutte le vetrine di Hermes del Regno Unito e dell’Irlanda.

Debbie Smyth, una delle vetrine di Hermes
Debbie Smyth, una delle vetrine di Hermes
Debbie Smyth, dettaglio di un'installazione per Hermes
Debbie Smyth, dettaglio di un’installazione per Hermes

Come si è sviluppato il tuo lavoro da quando hai incominciato e come lo vedresti evolvere in futuro?

La teoria iniziale, alla base del mio lavoro di disegno filettato, consisteva nel trasformare il 2D in 3D. Volevo sollevare la linea disegnata sulla pagina. L’uso della filettatura mi ha permesso di disegnare nello spazio. Grazie a questa tecnica posso trasformare linee e piani 2D in forme e spazi 3D, dandomi la possibilità di creare strutture lineari fluttuanti. Inoltre volevo usare le mie conoscenze della pratica tessile, tramandatemi da mia madre, ma in modo non ortodosso. In tal modo, ho creato un nuovo ed entusiasmante modo di lavorare con i materiali di base del cucito. Ho recentemente completato una residenza d’artista durante la quale ho sperimentato con ricami digitali e ceramiche e sono rimasta affascinata della sperimentazione di tecniche e materiali a me sconosciute. Sto ancora elaborando tutto ciò che ho imparato, ma immagino che questo si inserirà nella mia pratica professionale.

Che consiglio daresti ad un aspirante artista tessile?

Segui i tuoi sogni e goditi ogni giorno! Fare l’artista tessile è un duro lavoro, ma fare ciò che ami ogni giorno è una sensazione incredibile. Essere diversi, pensare fuori dagli schemi … ci sono molti modi per essere creativi e guadagnarsi da vivere.


DEBBIE SMYTH  – DIBUJOS DE ENHEBRADO PARA ENTRELAZAR RECUERDOS

Debbie Smyth es una artista textil inglesa, conocida por sus increíbles diseños de enhebrado a gran escala; estos trabajos contemporáneos, vivaces pero sofisticados, se crean extendiendo los hilos entre los pasadores cuidadosamente colocados. Su obra es un conjunto de dibujos de bellas artes y arte textil, de trabajos en 2D y 3D, de ilustración y bordado, levantando literalmente la línea dibujada en página que se convierte así en una serie de diseños “pasadores y enhebrados”.

“A primera vista, puede parecer una gran cantidad de hilos, pero a la vez que nos acercamos, las líneas claras se enfocan, creando una imagen espectacular. Las imágenes están dibujadas antes de ser llenadas con el hilo. Aunque es un proceso muy complejo, intento extrapolar lo mejor, sobre todo una gran sensación de energía y espontaneidad, y en algunos casos también de humor”.

Debbie crea instalaciones para galerías y obras para interiores domésticos. Su estilo único se presta para satisfacer salas de empresas, espacios públicos, escaparates, escenografías, gráficos e ilustraciones. En colaboración con diseñadores de interiores, arquitectos y otros profesionales creativos, Debbie cruza el umbral de los textiles, acercándose a nuevas áreas artísticas.

“Siento siempre la sensación de eliminar el hilo de su zona de confort, de su entorno natural, y presentarlo a una escala monumental para crear un efecto cautivador y deslumbrante”.

Conocemos mejor a Debbie a través de una entrevista en la que nos involucramos personalmente en su trabajo, sus ambiciones y la fase de planificación detrás de sus obras.

¿Cuáles o quiénes fueron tus primeras inspiraciones y cómo tu vida influyó en tu trabajo?

Recuerdo que siempre pude coser, era algo que aprendí cuando era muy joven. Mi madre siempre reparaba nuestra ropa, así que cuando era adolescente aprendí lo básico y comencé a cambiarme constantemente la forma de mis vestidos. Todo esto hasta que hice el primer curso básico de costura y realmente descubrí qué se podía hacer mucho más con telas y con aguja e hilo. No tenía que ser solo algo funcional; Me enamoré de esta forma de crear arte. Después de este primer acercamiento me mudé a Gales para estudiar costura y telas y desde ese momento nunca volví a mirar hacia atrás.

Debbie Smyth, instrumentos para coser
Debbie Smyth, instrumentos para coser

¿Cuál fue tu camino para convertirte en artista?

Estudié en Cork, en Irlanda. Luego me mudé a Gales para comenzar mi carrera en “Textiles Contemporáneos”.

Cuéntanos un poco sobre tu proceso de trabajo

Soy reconocida a partir de mis dibujos de hilos enhebrados; estos trabajos contemporáneos se realizan extendiendo los hilos sobre pasadores cuidadosamente trabados en el soporte donde voy a trabajar. Me gusta confundir los límites, moviéndome entre las bellas artes y el dibujo de arte textil, 2D y 3D, dibujo y bordado, ya que siento que la vacilación empieza a producirse cuando se empujan los límites de una disciplina o un material. Lo que hago siempre me apasiona más, espero que a los que lo miran le pase lo mismo.

¿Usas un cuaderno de bocetos?

No utilizo regularmente un cuaderno de bocetos, porque muchos de los proyectos en los que trabajo tienen un tiempo de diseño muy corto; así que no hay tiempo para armar un cuaderno de bocetos para cada proyecto. Tengo un cuaderno de trabajo y un archivo que lleno de estos diseños antes de pasar al siguiente proyecto. Utilizo un archivo para tener un banco de dibujos que puedo encontrar fácilmente si los necesito. Trabajo rápido y colecciono muchas imágenes, bocetos, notas, etc.

¿Qué te inspira en este momento y qué otros artistas admiras y por qué?

Me gustan Michael Raedecker, Thomas Raschke, Anne Wilson, Laura Thomas, Chiharu Shiota y Hilary Ellis y porque se acercan a su trabajo de una manera estimulante; realmente admiro sus formas de usar tela-hilo-línea de forma poco ortodoxa. Mis obras se inspiran en los recuerdos. Me encanta buscar imágenes y grabar eventos, dibujar o fotografiar situaciones para revivir esta memoria en una obra de arte. Me gusta dar una nueva perspectiva de vida a aspectos de nuestra cotidianidad que son ignorados.

Cuéntanos sobre el proceso creativo de un trabajo del que tienes buenos recuerdos y explica por qué.

Un ejemplo es mi instalación “Full Swing” realizada en el espacio inusual de la galería Prema. Cuando visité la galería por primera vez, me sorprendió la forma de la sala de exposición porque tenía una forma hexagonal que parecía girar debido a su forma y al movimiento de la luz en el espacio. Un recuerdo del vórtice, de la confusión y del girar varias veces sobre sí mismo sin propósito o razón, me llenó de emoción. Utilizando casi 500 g de pasadores de acero, más de 2000 clavos y grandes cantidades de hilos, en Full Swing, intenté recrear el recorrido concreto de un carrusel de columpios. Un modelo estático puesto en una pared pero al mismo tiempo lleno de vida.

Debbie Smyth, Full Swing
Debbie Smyth, Full Swing
Debbie Smyth, detalle de Full Swing
Debbie Smyth, detalle de Full Swing
Debbie Smyth, detalle
Debbie Smyth, detalle

Otro proyecto, que me gusta recordar, es la instalación que hice para la Orquesta Filarmónica de Hamburgo ; se trata de la pieza más grande que he completado hasta hoy.

Debbie Smyth, filarmonica de Hamburgo
Debbie Smyth, filarmonica de Hamburgo

Otro proyecto, que hice en 2011, eran las vidrieras de todas las tiendas Hermes de Inglaterra. En esta ocasión tuve que contratar, por primera y única vez, un equipo de producción que me ayudara. Necesitaba diseñar y crear instalaciones para 30 vidrieras en 30 días y el tiempo era muy poco para tener éxito por mi cuenta. Yo hice los originales y después enseñé a un pequeño equipo a recrearlos para todas las vidrieras de Hermes en el Reino Unido e Irlanda.

Debbie Smyth, vidriera por la tienda Hermes
Debbie Smyth, vidriera por la tienda Hermes
Debbie Smyth, detalle de la instalación por Hermes
Debbie Smyth, detalle de la instalación por Hermes

¿Cómo se ha desarrollado tu trabajo desde que comenzaste y como se evolucionará en el futuro?

La teoría inicial, que era la base de mi trabajo de dibujo enhebrado, consistía en la transformación bidimensional 2D en 3D. Yo quería levantar la línea que estaba en la página gracias al uso del enhebrar, que me permitió dibujar en el espacio. Gracias a esta técnica puedo traducir líneas y planos 2D en formas y espacios en 3D, lo que me da la posibilidad de crear estructuras lineales fluctuantes. Además, quería utilizar mi conocimiento de la práctica textil, transmitido por mi madre, pero de forma poco tradicional. Recientemente llevé a cabo una residencia de artista durante la cual experimenté con el bordado digital y la cerámica y quedé fascinada con la experimentación de técnicas y materiales desconocidos. Todavía estoy poniendo en práctica todo lo que aprendí, pero espero que esto será parte de mi práctica profesional.

¿Qué consejo le darías a un aspirante a artista textil?

¡Sigue tus sueños y disfruta todos los días! Ser un artista textil es un trabajo duro, pero hacer lo que amas todos los días es una sensación increíble. Ser diferente, pensar fuera de lo común… hay muchas maneras de ser creativo y ganarse la vida.

Credits:

https://debbie-smyth.com/about/